Talità Kum significa “Fanciulla, io ti dico, alzati!”

sono le parole di Gesù che risuscita la figlia di Giairo. (vangelo di Marco 5, 41).

E’ certamente un nome impegnativo per una piccola associazione, ma esprime un grande desiderio che è dentro di noi e pensiamo dentro a tante persone, in modo particolare a tanti credenti.

Sollevare, alzare dalla condizione di povertà e ignoranza un piccolo numero di fratelli più sfortunati di noi (chiamiamola sfortuna!) è stato ed è lo scopo del nostro impegno. In aggiunta all’impegno tanto più grande dei nostri amici missionari che sono inviati per annunciare la buona notizia del Vangelo non soltanto con le parole, ma soprattutto con la loro presenza: sono là dove le persone soffrono, sono perseguitate e sono tenute in condizioni di povertà e ingiustizia. E là testimoniano che, grazie all’Amore di Dio, è possibile dare la vita per amore dei fratelli.

L’associazione è impegnata soprattutto a:

  • favorire la crescita, la scolarizzazione e la formazione  di bambini, ragazzi e giovani, attraverso l’adozione a distanza;
  • attuare e sostenere progetti di auto sviluppo con  comunità locali dei Paesi poveri del mondo;
  • promuovere la conoscenza e la sensibilizzazione ai problemi dell’educazione alla mondialità.
  • La condizione è quella di mantenere sempre il rapporto diretto con le singole missioni.

I nostri progetti sono soprattutto adozioni a distanza, ma anche progetti per sostenere mense per i ragazzi che vivono nei villaggi più poveri, per aiutare i giovani universitari e per contribuire a risolvere situazioni di disagio di ragazzi e bambini. Interveniamo anche per aiutare le famiglie in caso di gravi calamità naturali.

LE NOSTRE ATTIVITA'

Cosa possiamo fare assieme a voi

Dona il 5 x 1000

a Talita Kum

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Sostieni Talità Kum - Onlus destinando il 5 x mille della tua imposta sul reddito ed aiutaci a realizzare i nostri progetti di sostegno a favore di bambini ed adolescenti nelle aree del mondo in cui operiamo.

Basta apporre la tua firma nel riquadro "Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" della tua dichiarazione dei redditi sui modelli CUD, UNICO, 730, indicando nell'apposito spazio il C.F. 94104520369 della nostra Associazione.

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Le donazioni effettuate alle ONLUS sono fiscalmente detraibili dall'imposta lorda il 19% dell'importo donato fino ad un massimo di 2.065 euro. Per fruire dei benefici fiscali concessi dalla legge alle persone fisiche è necessario conservare i documenti del versamento, validi ai fini della detrazione.

Sostegno

a distanza

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La caratteristica che contraddistingue Talità Kum - Onlus risiede nel fatto che per il sostegno nelle aree operative si affida a missionarie locali direttamente e personalmente conosciute che sono in grado di garantire l'effettivo e totale utilizzo delle somme per gli scopi prefissati.

L'Agenzia per le Onlus dà, al riguardo, delle indicazioni ben precise: almeno il 70% delle donazioni deve essere indirizzato all'obiettivo dichiarato della raccolta, tuttavia Talità Kum - Onlus, limitando al massimo le spese di gestione, riesce ad utilizzare il 99,5% delle somme raccolte per i propri progetti di sostegno.

Il contributo annuale per il sostegno a distanza di un bambino/a è di 312 €

Dove opera

Talita Kum

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COLOMBIA

Missione Santa Teresa, Libano - Tolima

Referente in loco: suor Marlene

72 bimbi in Colombia di età varia, compresa tra i 3 anni e i

22 anni degli universitari.

Alcuni hanno terminato i corsi universitari e si sono inseriti nel lavoro, altri hanno terminato la scuola superiore e si stanno preparando per sostenere l’esame di ammissione ai corsi universitari o parauniversitari.

Alcuni poi hanno trovato lavoro: in uffici di contabilità o come guardie o polizia locale.

La preparazione di questi giovani purtroppo è a volte incompleta e non approfondita per la mancanza di docenti stabili e professionalmente adeguati e per loro è molto faticoso frequentare le l’università nelle grandi città di Ibaguè o Bogotà o Manizales.

Gli altri ragazzi continuano a studiare a Santa Teresa; alcuni poi si sono trasferiti in altre città, a causa della difficoltà sempre più grande delle famiglie di trovare lavoro o per sfuggire a guerriglia o paramilitari.

Sono ancora abbastanza frequenti i “cambios”, come definisce suor Marlene le sostituzioni che ci propone quando un ragazzo per diversi motivi “sparisce” dal paese o finisce il grado di scuola.

FILIPPINE

Missione nell’isola di Mindoro

Referente in loco: suor Rosanna

95 sono i ragazzi che abbiamo sostenuto in Filippine, sempre di età variabile fino ai 20 anni circa.

Poiché la situazione in Filippine è un po’ più tranquilla, si nota una maggiore stabilità delle famiglie, soprattutto quelle che vivono nei villaggio intorno a San Josè di Mindoro.

Diverse ragazze frequentano le scuole superiori di specializzazione a Manila (scuole di musica, di arte o per diventare maestre).

I tifoni così violenti che si sono abbattuti anche quest’anno sul paese hanno creato molti problemi alle famiglie più povere, distruggendo quelle fragili casupole che possiedono e i raccolti di riso.

INDIA

Missione in Borjhar Guwahati - Assam

Referente in loco: suor Deepika

28 sono le ragazze che sosteniamo in India del nord-est. 22 vivono nella casa di accoglienza di Guwahati, 4 vivono a Mombay nelle loro famiglie e 2 ragazzi, di cui uno molto malato e bisognoso di frequenti interventi chirurgici, a New Dehli.

Progetti

realizzati

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Alcuni dei Progetti realizzati da Talita Kum

  • Ristrutturazione bagni scuola primaria a Santa Teresa in Colombia
  • Impianto idraulico ed elettrico  per la casa di Guwahati in India
  • Arredi per casa di accoglienza a Guwahati in India
  • Progetto mense in diversi villaggi (San Roque, Illing, Caminawite) in Filippine
  • Ristrutturazione casette per 3 famiglie a Mabini in Filippine
  • Arredo scuola dell’infanzia a Mindoro in Filippine

GRAZIE MARIA PIA LUPPI

Attraverso il lascito testamentario della nostra amica e socia Maria Pia Luppi, che aveva un’adozione a distanza di un ragazzo di Natandol, un’isola vicino a Mabini, e che ha voluto donare a Talità Kum i suoi beni, è stato possibile finanziare e realizzare nelle Filippine, una struttura polifunzionale composta da un salone e da un poliambulatorio che portano sulla facciata il logo di Talità Kum e la scritta “donato da M.Pia Luppi”.

Il Poliambulatorio di San Josè di Occidental Mindoro - Filippine

Il  Salone per attività educative e  il Poliambulatorio per visite e terapie mediche  sono ora una bella realtà.

L’area dove è stata realizzata la costruzione  è  Mabini, frazione di San Josè, Occidental Mindoro nelle Filippine dove, già da molti anni, Talità Kum collabora attraverso le  Adozioni a distanza ed altri progetti di solidarietà.

Le risorse di vita per la popolazione locale (oltre 500.000 abitanti) sono l’agricoltura e la pesca. Circa l’11% della popolazione appartiene alla tribù indigena Mangyan e vive sulle montagne.

Mabini é situata ai confini con la città di San José, circondata dai villaggi di Caminawit, Bubog, Labangan, Bagong Sikat, San Roque e la zona Palaisdaan, zone molto povere  formate in prevalenza da famiglie che vivono del lavoro di pesca, agricoltura e occupazioni alla giornata.

La situazione politica è ancora, se non di più rispetto ad alcuni anni fa,  molto problematica: nepotismo, corruzione e interessi personali dirigono scelte politiche che favoriscono pochi e penalizzano la maggioranza della popolazione. I servizi pubblici sono visibili solo in poche aree e nei periodi preelettorali; è molto carente l’assistenza sanitaria e quella educativa, in particolare nei villaggi più poveri.

Il SALONE è utilizzato per le attività scolastiche dei circa 500 bambini e ragazzi che frequentano le scuole della missione, dalla materna alla scuola secondaria di 1° grado, ma è anche  una palestra per la promozione e sviluppo di talenti attraverso Seminari e brevi corsi di musica, arte, sport; un luogo  per insegnare alle donne a realizzare oggetti e manufatti da vendere.  Inoltre è un luogo di incontro per gruppi e comunità, una sede per serate culturali e per le Medical Mission. Ad aprile  gruppi di medici residenti in Manila sono venuti per una giornata di cura e visite mediche gratuite per tutti i più poveri. E’ stata anche un luogo di accoglienza e rifugio in occasione dei tifoni e degli allagamenti che hanno colpito la zona.

Il POLIAMBULATORIO è una semplice struttura che comprende quattro ambulatori per visite mediche, per prestazioni sanitarie gestite da infermiere del luogo e per la somministrazione di medicinali, per esempio antitubercolotici, perché  si deve controllare settimanalmente il peso dell’ammalato, soprattutto se bambino, per verificare la quantità di medicinali da dare.

I medici e le infermiere che operano negli ambulatori sono volontari. Rimangono le spese di manutenzione, gestione  e  medicinali. A parte un contributo che viene assicurato ogni anno per Spese Mediche per i Poveri dal Municipio di San Josè,  viene richiesta una modica cifra a coloro che  sono in grado di contribuire.

Alcune Foto del Poliambulatorio

ALBERTO CAVALLARI

Maria Pia Luppi ci ha lasciato in beneficenza anche una ricca collezione opere del pittore Alberto Cavallari (quadri e disegni) di sua proprietà, di cui vorremmo continuare la vendita per ricavare altri fondi a continuo sostegno del progetto, inviando contributi per le medicine e per gli strumenti indispensabili al buon funzionamento dell’ambulatorio. Per questo confidiamo possiate essere interessati all’acquisto delle opere di Cavallari.

Alberto Cavallari - Autoritratto

Alberto Cavallari - Autoritratto

Biografia

Alberto Cavallari
Scortichino di Bondeno (Ferrara), 1924 - Modena 25 aprile 2016
Nato a Scortichino di Bondeno, in provincia di Ferrara, nel 1924, completa i corsi all'Istituto d'Arte Dosso Dossi di Ferrara negli anni della guerra. Nemesio Orsatti, che sarà tra gli esponenti del Neorealismo ferrarese, è suo maestro. Non ancora ventenne sperimenta, da internato militare, la prigionia nei lager tedeschi di Buchenwald, Crewtzwald, Limburg, Neubrandemburg, Trier, Sarreguemines e Uttingen. Registra quell'esperienza in un nucleo di disegni, cinquantasei dei quali sono nella collezione del Museo del Deportato di Carpi.

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Autoritratto
Autoritratto

Alberto Cavallari
Scortichino di Bondeno (Ferrara), 1924 - Modena 25 aprile 2016

 Nato a Scortichino di Bondeno, in provincia di Ferrara, nel 1924, completa i corsi all'Istituto d'Arte Dosso Dossi di Ferrara negli anni della guerra. Nemesio Orsatti, che sarà tra gli esponenti del Neorealismo ferrarese, è suo maestro. Non ancora ventenne sperimenta, da internato militare, la prigionia nei lager tedeschi di Buchenwald, Crewtzwald, Limburg, Neubrandemburg, Trier, Sarreguemines e Uttingen. Registra quell'esperienza in un nucleo di disegni, cinquantasei dei quali sono nella collezione del Museo del Deportato di Carpi.
Al centro del gruppo neorealista ferrarese, lavora a lungo con Carlo Rambaldi, reso famoso dal cinema per i suoi tre Oscar meritati agli effetti speciali. Con Rambaldi esegue xilografie sulla Resistenza, Vivi partigiano... Xilografie di Carlo Rambaldi e Alberto Cavallari (Ferrara, Centro studi storici della Resistenza ferrarese, 1955), e una ricca serie disegni per pupazzi animati e fumetti. Negli anni quaranta disegna il paesaggio delle valli e i volti della gente sul delta del Po. Restano oggi di quel lavoro circa trecento fogli, alcuni confluiti nell'apparato illustrativo per il libro di poesie di Renato Sitti Bimbo del Delta (1949). Negli anni cinquanta frequenta il pittore Antonio Ligabue, di cui esegue un famoso ritratto a china (Ritratto a Ligabue, Gualtieri 1957). Dal 1956 comincia a tenere mostre personali con cadenza quasi annuale; tra tutte si ricordano quelle all'EIDAC di Milano, nel 1962, con presentazione di Sitti, e nel 1963 con testo di Franco Russoli. Lo stesso anno espone anche a Roma alla galleria Il Bilico, con una mostra che suscita l'ammirazione di Renato Guttuso, importante artista di riferimento per l'arte di Cavallari.
La fortuna di Cavallari trova riscontro anche attraverso i numerosi premi ricevuti: a partire dalla nona edizione del premio Campigna, 1965, alla Biennale Aldo Roncaglia, 1966, dove espone Ricordo di mia madre, Proprietà del Comune di S. Felice, al Premio Olbia, 1966, fino agli anni ottanta con il Super Premio Roncaglia, 1988, e il Premio Jacopo da Ponte, 1992. Le qualità di grafico e illustratore portano Cavallari a collaborare dal 1972 con la casa editrice La Tribuna di Piacenza, per la quale realizza le copertine dei romanzi della collana Galassia. Del 1973 è la recensione di Francesco Arcangeli alla sua mostra bolognese presso la galleria Milanart. Cavallari continua a esporre assiduamente per tutti gli anni Ottanta e Novanta. Si dedica ora a serie di dipinti come Notturni, dove le tinte scure, i corpi magri, le stanze piene di solitudine hanno fatto scrivere i critici di un nuovo espressionismo figurativo che rivisita le atmosfere della Nuova Oggettività tedesca di Christian Schad e Otto Dix. Sono esempi di questo stile le opere nella Raccolta Assicoop Modena  Unipol (Figura in attesa, Madre e figlia, Interno-Esterno, Ragazza e fiori). Negli ultimi dieci anni è stato protagonista di numerose retrospettive che hanno messo in luce le sue doti di disegnatore. Gli schizzi sul tema della prigionia hanno goduto di una fortuna internazionale (Rosenhein, Germania, 1977) attraverso numerose mostre culminate nel 2002 in una importante retrospettiva a Tel Aviv nei locali dell'Ambasciata italiana.
Riferimenti bibliografici: VII Mostra d'arte...1954; Sitti 1955; De Grada 1956; Alberto Cavallari...1962; Cavallari (a) 1963; Cavallari (b) 1963; Alberto Cavallari...1964; Alberto Cavallari...1966; Alberto Cavallari...1967; Cavallari...1971; Solmi - Maugeri 1974, n. 123; Alberto Cavallari...1980; Incontrarearte...1991; Alberto Cavallari...1995; Campanini - Scardino 1996, pp. 80-91; Martinelli Braglia, Ottocento e Novecento...1997, pp. 36, 206; Busi 1998; Piraccini - Tamassia 2000, cat. 16-17; Alberto Cavallari...2005; M. Rossi 2005.

(Elisa Montecchi, 2008)

 

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Ci piace essere in contatto con la gente. Per qualsiasi informazione riguardante la Mostra o le attività di Talit Kum, potete chiamarci ai seguenti numeri o scriverci una mail.

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Organizzazione:

Talta Kum ONLUS
Strada Chiesa di Collegara, 7
41126 San Damaso - Modena (MO)
Tel. 329/2041260

 

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